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Il Bilancio di Competenze e l’orientamento professionale

Cos'è il BDC

Il Bilancio di Competenze è uno strumento che permette di analizzare le competenze personali e professionali, allo scopo di delineare un progetto professionale o formativo.

Permette di misurare il gap esistente tra la preparazione di un individuo e le necessità formative dettate dal mondo del lavoro.

Si può anche definire come una mappatura delle competenze, ovvero un processo di presa di coscienza delle competenze che un individuo possiede.

E’ uno strumento che permette di mettere a punto un progetto professionale, attraverso l’analisi delle caratteristiche personali di chi si sottopone al percorso.

Attraverso l’utilizzo di strumenti di misurazione e il confronto con un operatore esperto, vengono valutate le competenze comportamentali e manageriali utili per individuare la posizione professionale più idonea per quel determinato profilo.

In un mercato del lavoro complesso e in continua evoluzione il bilancio di competenze può costituire un utile strumento per i lavoratori e per le imprese.

Il riconoscimento delle competenze sviluppate nell’esperienza lavorativa può aiutare le persone nell’elaborazione di un progetto di sviluppo professionale o nella gestione di una fase di transizione occupazionale.

Per le imprese può costituire uno strumento efficace per la valorizzazione delle risorse umane.

Come è nato il BDC

Il BDC è nato in Canada dal 1991,  è stato utilizzato nell’orientamento scolastico in Francia e, dal 2003, è stato introdotto anche in Italia, tramite la riforma Biagi, che ne ha regolamentato l’uso.

Si basa sui seguenti principi:

  • ogni persona ha delle caratteristiche comportamentali relativamente stabili nel tempo
  • ogni professione richiede delle specifiche competenze personali per essere svolta
  • nelle scelte professionali vanno considerate anche le caratteristiche del contesto

In Francia, inizialmente il BDC era stato creato per analizzare le competenze dei lavoratori nelle aziende, ma ha fallito lo scopo, per cui attualmente è più usato principalmente come strumento di outplacement per accompagnare dimissioni o licenziamenti.

Il BDC è anche ampiamente usato come strumento di orientamento per i giovani e per gli adulti in cerca di lavoro.

In Italia è stato introdotto dalla Regione Emilia Romagna come strumento per la gestione del personale e successivamente è stato utilizzato anche nel nostro Paese come strumento di orientamento.

Le fasi del BDC

Il bilancio di competenze può essere suddiviso in 4 fasi:

  1. analisi delle caratteristiche dell’utente
  2. analisi del territorio professionale in cui si muove l’utente
  3. stesura del progetto professionale
  4. accompagnamento alla realizzazione del progetto professionale

Nel bilancio di competenze si analizzano:

  • i valori
  • le capacità
  • gli interessi
  • le conoscenze

L’obiettivo è creare un progetto professionale per guidare la scelta lavorativa dell’utente.

Il bilancio di competenze è composto da una serie di test o schede, che vengono sottoposte all’utente in un ordine predefinito.

L’utilizzo di tali materiali permette una migliore gestione del colloquio da parte dell’operatore.

A chi si rivolge il BDC

Il bilancio di competenze si utilizza con chi desidera individuare un obiettivo professionale definito.

E’ necessario che chi si sottopone al bilancio di competenze abbia:

  • tempo
  • buone capacità di auto analisi
  • buone capacità di scrittura

La mancanza di esperienze professionali invece non rappresenta un ostacolo all’utilizzo del BDC.

 

Quanto dura e come si svolge il BDC

Se gli incontri sono individuali, occorrono 3-5 ore per redigere il BDC.

Se invece gli incontri sono di gruppo, con 8-12 partecipanti, necessitano 15-20 ore.

I vantaggi del BDC

Le aziende al giorno d’oggi, in un mercato del lavoro sempre più competitivo, cercano persone con specifiche competenze sia tecniche che relazionali ed è importante la consapevolezza di tali competenze, al fine di poterle sfruttare al meglio.

Definire chiaramente le proprie motivazioni ed i propri obiettivi, soprattutto per persone che si pongono nuovi obiettivi professionali, è un’ottima modalità per presentarsi con maggiore efficacia presso nuove realtà lavorative.

Per i professionisti che si occupano di orientamento lavorativo (psicologi del lavoro, esperti del settore risorse umane, coach), il BDC rappresenta un utilissimo strumento di lavoro.

E’ importante che il professionista che lo utilizza sappia porre le domande giuste,  nei giusti tempi, ricavando le informazioni essenziali alla buona riuscita del progetto.

Bibliografia

ANCONA Chiara, CASTELLI Cristina (a cura di), Il Bilancio di Competenze nell’orientamento e nella formazione continua, in “Quaderni CROSS”, ISU Università Cattolica Milano

BONCORI Lucia, BONCORI Giuseppe, L’orientamento. Metodi, tecniche, test, Roma, Carocci, 2002

D’ANGELO Maria Grazia, SELVATICI Alessandra (a cura di), Il bilancio di competenze, Milano, FrancoAngeli, 1999

DI FABIO Annamaria, Bilancio di competenze e orientamento formativo. Il contributo psicologico, ITER-Institute for Training Education and Research, Giunti, 2002

POMBENI Maria Luisa, Il colloquio di orientamento, Roma, Carocci, 1996